IL MANIFESTO DELL'ECOSPIRITUALITA'

Estratto dallo Statuto della Ecospirituality Foundation Onlus
N.G.O. in Consultative Status with the United Nations

La Ecospirituality Foundation Onlus è un ente internazionale, una ONG in Stato Consultativo con l'ONU, fondato da Giancarlo Barbadoro e Rosalba Nattero, insieme a membri di varie nazioni tra cui Nativi americani ed esponenti del Nord Europa, che lavora nell'ambito delle tematiche dei Popoli naturali.
L'ente è impegnato attivamente nella difesa di Mount Graham, la montagna sacra degli Apache, in collaborazione con le Nazioni Unite.
Questo Manifesto è il frutto dei lavori di un laboratorio di discussione cui hanno partecipato Nativi americani e Nativi europei, e in cui è nato un appassionante confronto su tutte le tematiche che riguardano l'individuo e il suo rapporto con l'esistenza. Il Manifesto rispecchia l'intesa comune e i comuni intendimenti tra diverse culture dei Popoli naturali.


  1. Per ecospiritualità si intende una esperienza personale di rapporto dell'individuo con l'ambiente che nasce dalla realizzazione di una esperienza interiore, non condizionata da alcuna idea preconcetta o ipoteca ideologica che possano condizionarlo e limitarlo, ma dal contatto libero e individuale con la natura che riflette l'armonia interiore realizzata.
    Si ritiene che nello sviluppo dell'esperienza interiore non possano esserci profeti, maestri di verità rivelate o altri intermediari che pretendano di sostituirsi all'attuazione dell'esperienza individuale.

  2. L'ecospiritualità nasce dalla necessità di vivere e di interpretare lo stato di realtà globale, coerentemente alla sue potenzialità fenomeniche e creative, nell'ordinario quotidiano e nella salvaguardia del pianeta.

  3. Si considera l'esistenza di una realtà globale in cui tutti gli esseri viventi e le cose si riconoscono come parte di un'unica esperienza che comprende sia l'ordinario quotidiano che una dimensione invisibile e trascendente.

  4. Si ritiene che dallo stato di realtà globale, inteso come piano oggettivo, armonico e esaustivo dell'esistenza, possano scaturire conoscenza, equilibrio interiore e benessere.

  5. Si ritiene che l'esperienza di conoscenza interiore consenta di stabilire un rapporto creativo e armonico con l'ambiente globale.
    Si intende per ambiente globale la dimensione partecipativa e creativa in cui e' possibile interagire con l'esistenza sia sul piano dell'ordinario quotidiano che su quello invisibile e trascendente.

  6. L'obiettivo dell'ecospiritualità è quello di contribuire alla realizzazione di un maggior benessere e felicità degli individui, della società e del pianeta basandosi sui principi di fratellanza tra tutte le forme di vita, libertà di pensiero e di espressione, e di libero accesso alla conoscenza.

  7. L'ecospiritualità non si propone come dottrina di vita bensì come esperienza di libera ricerca di sperimentazione dei propri principi attraverso i quali raggiungere la conoscenza della realtà globale.

  8. Si propone una libera ricerca al di sopra delle parti allo scopo di sviluppare una cultura di nuova conoscenza che unisca scienza e spirito.
    Si considera che la scienza e lo spirito non debbano essere ritenute due discipline di ricerca separate, in quanto entrambe si dedicano alla comprensione dello stesso fenomeno determinante per l'uomo, cioè l'esistenza in tutte le sue manifestazioni, siano esse riconducibili all'intima essenza dell'uomo quanto alla vastità cosmica dell'universo.

  9. Si ritiene che la libera esperienza di ricerca su cui si basa l'ecospiritualità non privilegi taluni campi a favore di altri, senza pregiudizi o interessi di parte.

  10. Si intende per esperienza di ricerca spirituale quella riconoscibile nella dimensione esperienziale di silenzio interiore che e' possibile attuare e sviluppare al di là del corpo e della mente al fine di conoscere e partecipare alla realtà globale in una esperienza cosciente di sè e delle cose, in cui l'uomo si trova ad essere in sintonia con il mistero dell'esistenza.

  11. Si ritiene che la qualità del silenzio interiore, ovvero la possibilità del piano spirituale di emergere e di identificarsi nella sua natura al di là delle interferenze percettive del corpo e della mente, sia realizzabile attraverso un preciso lavoro evolutivo che tende ad un equilibrio globale dell'individuo.
    Poichè questo lavoro non è prettamente empirico ed è indipendente dalle proprie aspettative culturali di origine, si propone l'esperienza arcaica e naturale della meditazione.
    Si considera che la meditazione non rappresenti una qualsiasi metodologia di ricerca interiore che possa essere stata inventata dall'uomo, ma che rappresenti l'interpretazione di un archetipo evolutivo naturale presente in natura.
    Essa viene considerata come un vero e proprio laboratorio dell'esperienza interiore che attraverso la tacitazione del corpo e della mente può consentire la realizzazione della condizione spirituale e costituire un personale riferimento per poter gestire in proprio l'esperienza realizzata.

  12. Si ritiene che ogni individuo abbia diritto di accedere alla conoscenza in ogni sua possibile definizione e al libero uso dei mezzi idonei al suo conseguimento, unitamente al diritto di poter manifestare la propria libertà creativa e espressiva.

  13. Si propone l'attuazione dell'esperienza di una fratellanza universale realizzando i principi di amore, libertà e conoscenza tra tutti coloro che intendono condividerla nell'attuazione dei principi di eguaglianza tra gli esseri viventi al di sopra del sesso di appartenenza, di età, di razza, di ceto sociale, di pensiero, di orientamento sessuale, di aspetto, di condizione fisica, di cultura, di religione e di specie di appartenenza.

  14. Crediamo nella posizione non dominante degli esseri umani nella natura, ma partecipativa nel rispetto delle altre forme di vita e dell'ambiente naturale.

  15. Crediamo nel rispetto della vita in tutte le sue manifestazioni, umana, non umana, animale, vegetale e minerale.

  16. Si propone l'utilizzo armonico delle risorse naturali nel rispetto dei cicli e dell'assetto naturale dell'ambiente nello sviluppo compatibile con l'eco sistema.
    Ovvero non attuare la spoliazione delle risorse, consentendo il rispristino naturale delle stesse, salvaguardando il bisogno di risorse delle future generazioni.

  17. Si propone lo studio e la ricerca nell'ambito dei fenomeni naturali, allo scopo di comprendere la natura dell'esistenza in cui l'uomo vive, e nell'ambito delle relazioni umane, allo scopo di contribuire alla comprensione e al miglioramento della condizione umana.

  18. Si propone lo studio delle antiche tradizioni per conoscere e mantenere un legame con le radici culturali dell'umanità che possono dare un significato di continuità e dare valori universali a ciascun individuo.

  19. Si propugna la salvaguardia dei diversi patrimoni culturali dei popoli nativi, ovvero i popoli naturali, e delle minoranze etniche del Pianeta affinchè essi possano costituire un contributo al patrimonio spirituale di tutta l'umanità.

  20. Si propone lo studio e la diffusione delle lingue e delle culture al fine di favorire il reciproco scambio di esperienza tra i popoli che porti ad una identita' globale e planetaria.

  21. Si ritiene di dare attenzione all'eventuale manifestazione di vita aliena e delle sue implicazioni etiche, sociali e culturali.

  22. L'ecospiritualità è una esperienza che si sperimenta nella condivisibilità da parte di chiunque intenda aderire ai principi esposti dal suo Manifesto.
    Partecipano all'idea ecospirituale tutti quei gruppi che intendono condividerla, pur mantenendo inalterate le proprie modalità di interpretazione e di raggiungimento dei principi che si pone l'ecospiritualità.